Cosa faceva un voto alla serie
Un voto alla tecnica sembra la scelta più onesta. In pratica creava due problemi: trasformava ogni ripetizione in una discussione tra atleta e telefono e puniva i punti ciechi della fotocamera come se fossero colpa dell’atleta. Un piegamento in cui i piedi uscivano dall’inquadratura per un secondo poteva perdere punti senza che nessuno avesse sbagliato nulla.
È il problema di progettazione che abbiamo scelto di risolvere. Un punto del corpo non rilevato non deve diventare un giudizio sull’atleta.
La regola di oggi
Un ciclo fisico completo conta. In piedi, squat, in piedi: una ripetizione. Una ripetizione viene rifiutata solo per un motivo che puoi verificare sullo schermo.
- Uno scatto troppo rapido per essere un movimento.
- Una ripetizione che non rispetta la regola del movimento: uno squat sopra il parallelo, un salto senza fase di volo, la stessa gamba due volte in un affondo.
- Una ripetizione che la fotocamera non ha potuto vedere dall’inizio alla fine.
Quello che la fotocamera non vede
Se esci dall’inquadratura o il telefono si muove, il contatore aspetta che torni. Una ripetizione che non ha potuto seguire dall’inizio alla fine viene rifiutata invece che indovinata, e il messaggio ti dice cosa sistemare, per esempio rientrare tutto nell’inquadratura.
Dove sono finiti i dettagli
Ampiezza, ritmo e angolo della fotocamera, oltre alla regola di ciascun movimento, vengono ancora misurati. Sono nel riepilogo dopo la serie: quante ripetizioni, quanto tempo, ritmo, pause e tenuta nella seconda metà. Dati utili per la prossima serie, non un verdetto da cui difenderti.